Chimica
Unità didattiche
Studio della velocità di una reazione chimica 
Sonia Formica e Salvatore Regalbuto - Liceo Statale Polivalente Quintiliano (Siracusa)
1. Le reazioni chimiche nel tempo.
Le velocità delle reazioni chimiche variano entro un campo molto ampio in termini di tempo; alcune si completano in un intervallo di tempo dell'ordine dei picosecondi, mentre altre impiegano intere ere geologiche. L'aspetto che accomuna fenomeni apparentemente diversi è che questi seguono, nel loro procedere, regole ben precise. L'individuazione dei passi intermedi, che caratterizzano una certa reazione, e che nel complesso sono chiamati appunto " meccanismo di reazione ", consente di comprendere e controllare la reazione globale.
E' determinante affrontare la cinetica chimica analizzando in parallelo i due aspetti che ne caratterizzano lo studio: da una parte ciò che è osservabile sperimentalmente, dall'altra, i concetti riguardanti i meccanismi di reazione a livello microscopico, che si basano sulla teoria delle collisioni.
Con gli ausili didattici tradizionali, però, l'aspetto sperimentale è generalmente limitato a semplici considerazioni di carattere qualitativo. Utilizzando strumentazione in grado di raccogliere dati in modo semplice, oggettivo e preciso, si può proporre una successiva elaborazione, al fine di verificare i principi teorici studiati.
2. Prerequisiti.
- Stechiometria delle reazioni chimiche - reazioni redox;
- Il concetto di mole;
- Legge generale dei gas;
- Le soluzioni: unità di concentrazione;
- Rappresentazione grafica di dati sperimentali;
- Modellizzazione (fit curve);
- Gestione di datalogger e di software per l'acquisizione dati.
3. Obiettivi
- Definire l'influenza della concentrazione dei reagenti sulla velocità di reazione;
- Ricavare velocità media e velocità istantanea di una reazione da misure sperimentali;
- Applicare metodi grafici per determinare la velocità e l'ordine di reazione.
4. Strumenti e materiali.
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5. La reazione studiata.
Viene osservata la decomposizione del perossido di idrogeno in presenza di ione ioduro come catalizzatore:
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Dalla quantità di ossigeno prodotto si risale, applicando la legge generale dei gas e alcuni calcoli stechiometrici, alla quantità di perossido trasformato.
Infine, elaborando i dati utilizzando la TI-83 plus, si verificano alcuni aspetti quantitativi che riguardano la reazione.
6. Procedura.
| N° | Passaggio operativo | Visualizzazione sul display della TI-83 plus |
|---|---|---|
| 1. | Avviare DATAMATE e selezionare il sensore di ossigeno gassoso, con unità di misura percentuale (PCT). (Il sensore di temperatura e il barometro servono solo per rilevare le condizioni ambientali: collegarli, effettuare una lettura istantanea, poi disconnetterli dal sistema). |
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| 2. | Impostare la modalità di raccolta dati in TIME GRAPH, con intervallo tra i campionamenti di 1 secondo, per un numero totale di 240 misurazioni. La durata totale dell'esperimento quindi sarà di 4 minuti. | ![]() |
| 3. | Prelevare 5 mL di perossido di idrogeno e versarlo all'interno della bottiglia in dotazione al sensore. Inserire il sensore di ossigeno gassoso e attendere che la lettura si stabilizzi. Aprire, aggiungere 0.5 g di KI, e tappare rapidamente. Premere "2"( : START) per avviare la misurazione. Durante l'esecuzione, agitare con movimento rotatorio il contenitore, per omogeneizzare il sistema. |
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| 4. | Il grafico mostra la concentrazione percentuale di ossigeno in funzione del tempo: l'andamento è tipico di una funzione logaritmica, che tende asintoticamente ad un determinato valore. | ![]() |
| 5. | Salvare l'esperimento: dal menù di setup, selezionare SAVE/LOAD e digitare il nome che si vuole attribuire all'esperienza. In questo modo i dati e le impostazioni vengono conservati sulla memoria del CBL2, lasciando libera la RAM della calcolatrice.< Ogni volta che si richiama ( LOAD) l'esperimento, i dati vengono trasferiti, sotto forma di liste, in ambiente STAT, EDIT per la successiva elaborazione. |
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| 6. | Ripetere i passaggi 3-5 per aliquote di 2.5 e 1.25 mL. | |
7. Risultati.
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Volume di Perossido prelevato (mL) |
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|---|---|---|
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5 |
2.5 |
1.25 |
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X: Tempo (s) - Y: O 2 (%) |
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8. Elaborazione.
Determinazione della quantità di H 2 O 2 corrispondente alla % di O 2 misurata.
a. Conversione della quantità percentuale di ossigeno prodotta dalla reazione in m moli.
Dall'equazione generale dei gas, si ottiene:
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dove:
- % O2
- è la concentrazione percentuale di ossigeno. Per determinare la quantità iniziale si calcola la media dei valori misurati al tempo 0 nelle tre prove, che in questo caso risulta essere 20.7%. Questi dati sono memorizzati nella lista corrispondente al canale del sensore. Dividendo per 100 si ottiene la frazione molare;
- 758 è la pressione rilevata espressa in mmHg. Dividendo per 760 si converte l'unità di misura in atmosfere. Il prodotto:
corrisponde alla pressione parziale dell'ossigeno. - 0.3
- è il volume del recipiente espresso in L;
- 0.08206
- è la costante R dei gas, espressa in
; - 292
- è la temperatura rilevata (19 °C) espressa in °K;
- 1000
- converte moli in mmoli;
- 0.12486
- è allora il fattore moltiplicativo per trasformare la percentuale di O 2 rilevata dal sensore in mmoli.
b. Calcolare le mmoli di H 2 O 2 presenti nel volume prelevato:
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dove:
- 3.5
- è la concentrazione della soluzione di H 2 O 2, in percento in volume;
- 10
- converte 3.5% v in g/L, considerando la densità di H 2 O 2 uguale a quella dell'acqua.
- v
- è il volume prelevato in mL. Dividendo per 1000 si esprime il volume in L;
- 1000
- converte moli in millimoli;
- 34
- è la massa molare di H 2 O 2 ;
- 1.029
- è allora il fattore moltiplicativo per convertire il volume (mL) in mmoli.
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dove:
- L3
- è la lista in cui si memorizzano i nuovi dati;
- x
- è la quantità iniziale di H 2 O 2, in mmoli;
- 2
- è il fattore che tiene conto del rapporto stechiometrico;
- L2
- è la lista dei dati di %O 2 rilevati;
- 0.12486
- è il fattore moltiplicativo per trasformare la percentuale in mmoli;
- 2.58
- è la quantità iniziale di O 2 in mmoli, calcolata tenendo conto di un valore medio di 20.7%.
è il numero di mmoli di O 2 prodotti durante la reazione.
Nella calcolatrice, impostare l'espressione posizionando il cursore sull'intestazione della colonna L3:
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Volume di Perossido prelevato (mL) |
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|---|---|---|
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5 |
2.5 |
1.25 |
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Visualizzazione sul display della TI-83 plus. |
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Rappresentare graficamente i plot corrispondenti alle tre prove.
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| Mmoli di perossido residuo in funzione del tempo. | ||
Calcolo della velocità media in tre diversi intervalli di tempo ( prelievo di 2.5 mL).
Dal grafico precedentemente ottenuto, "cavalcando" la curva, determinare la velocità media calcolando il rapporto ![]()
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Intervallo (s) |
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0-10 s |
100-110 |
200-210 |
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(la velocità di trasformazione di un reagente non può essere positiva; si può approssimare a 0) |
Calcolo della velocità istantanea a 10, 100 e 200 s (prelievo di 2.5 mL).
| Effettuare una regressione di tipo esponenziale della quantità di H 2 O 2 residua in funzione del tempo, memorizzando l'equazione in Y1. |
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Tempo (s) |
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10 |
100 |
200 |
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| Rappresentare in grafico la funzione e impostare sulla TI-83 plus il calcolo della derivata nei tre punti. Il valore visualizzato rappresenta la velocità istantanea espressa in mmoli/s | ||
Elaborazione grafica per determinare l'ordine di reazione
| Creare una nuova lista (L4), calcolando il ln per ogni dato della lista L3 (mmoli H 2 O 2). | ![]() |
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| Effettuare una regressione lineare tra L1 ( tempo) ed L4 ( ln [mmoli H 2 O 2 ]), memorizzare in Y2 e rappresentare graficamen-te sia il plot che la funzione. Poiché l'andamento può considerarsi lineare, si conclude che la reazione è del 1° ordine. |
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